5 x1000 al Comune "SolidariaMente"

 

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CHE COS’E’ IL 5 PER MILLE"

Anche quest'anno tutti i contribuenti potranno - in fase di compilazione delle loro denunce dei redditi 2018 (modello Unico, CUD o 730) -  destinare il 5 per mille delle loro trattenute Irpef ai soggetti del Terzo Settore o alle attività  sociali svolte dal Comune di residenza.

 

IL "5 PER MILLE" SOSTITUISCE L'OTTO PER MILLE?

NO! Il 5 per mille è aggiuntivo all'8 per mille che già conosci e non va ad intaccare la percentuale che hai eventualmente deciso di devolvere allo Stato, alla Chiesa o alle altre confessioni religiose.

 

ALLORA E' UNA TASSA AGGIUNTIVA?

NO! Cambia soltanto il destinatario di una quota pari al 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi. Invece di andare allo Stato, essa sarà assegnata al TUO Comune.

 

PERCHE' AFFIDARE IL 5 PER MILLE AL COMUNE DI FABRIANO?

Il Comune di Fabriano quest’anno ha scelto di destinare le somme che raccoglierà per iniziative sociali volte a potenziare gli interventi finalizzati a contenere le nuove povertà, in particolare attraverso il progetto “SolidariaMente”.

Il sostegno verrà fornito ai cittadini più deboli economicamente, a chi ha perso il lavoro, a chi vive solo con figli a carico, a famiglie numerose, a chi, in particolare, ha un reddito insufficiente per pagare gli affitti, spese condominiali, utenze, cauzioni di contratti di affitto.

>> Scopri di più sul progetto “SolidariaMente”

 

COME FACCIO A SCEGLIERE DI DESTINARE IL 5 PER MILLE AL COMUNE DI FABRIANO?

E' previsto, in allegato a tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi, un apposito modulo.

Per scegliere il Comune di Fabriano quale destinatario del 5 per mille è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta "Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente".

 

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COSA SUCCEDE SE NON FIRMO PER IL 5 PER MILLE?

NON RISPARMI NULLA.
Se non firmi quei fondi andranno allo Stato, se firmi per il Comune di Fabriano  rimarranno a disposizione della tua comunità  e, in particolare, per aiutare le persone in difficoltà che hanno bisogno anche del tuo aiuto.

 

 

GRAZIE DEL TUO PREZIOSO SOSTEGNO !!

 

DAT (DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO O TESTAMENTO BIOLOGICO)

In data 22 dicembre 2017 è stata pubblicata in G.U. la legge n. 219 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento".

Si tratta di un significativo passo avanti sulla strada della conquista dei diritti civili e riguardo all’autodeterminazione di ogni individuo sulla propria vita. La legge infatti, rispettando i principi costituzionali e della Convenzione Europea dei diritti umani, sancisce e rafforza i diritti della persona malata, tra cui il consenso informato e il rispetto delle proprie volontà in relazione sia alle scelte terapeutiche, sia al fine vita.

Dal 31 gennaio tale legge è in vigore e in attesa che la Regione istituisca (secondo la legge entro 180 giorni) una banca dati telematica per la raccolta delle volontà dei cittadini, i Comuni si devono attivare per raccogliere le dichiarazioni di volontà anticipate di trattamento, senza alcun onere a loro carico.

L’Ufficio Servizi demografici del Comune di Fabriano è pronto a raccogliere le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) dei cittadini che desiderano presentarle e a dare tutte le informazioni sulle relative modalità.

 

>>> MODELLO PER RICHIESTA CONSEGNA DAT

 

Ufficio  di Stato Civile dei Servizi Demografici

Responsabile Antonio Spinelli

tel. 0732 709363

B. fedeli  0732/709285 e M. Discenza 0732/709286

orario di apertura : dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.00

Contrasto alla ludopatia

Con la Legge regionale n. 3/2017 sono state emanate delle norme per il contrasto alla ludopatia.

Questa Legge, nell'ambito delle competenze spettanti alla Regione in materia di tutela della salute e di politiche sociali, reca disposizioni finalizzate alla prevenzione e al trattamento del gioco d'azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network, nonché delle patologie correlate, con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione.

La Regione predispone il materiale informativo sui rischi derivanti dal gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie correlate al GAP, da esporre da parte degli esercenti, che indica e contiene:

1) i rischi connessi al gioco eccessivo;

2) i servizi socio-sanitari attivati dal Piano regionale integrato;

3) il test di verifica finalizzato ad una rapida autovalutazione del rischio di dipendenza;

4) la possibilità di utilizzare dispositivi che consentono di definire un limite di importo da giocare o un tempo massimo di utilizzo dell’apparecchio;

5) il numero verde che la Regione mette a disposizione di chi avesse bisogno di aiuto.

Gli esercenti autorizzati alla pratica del gioco sono tenuti ad esporre in maniera visibile il materiale informativo predisposto dalla Regione; tale materiale informativo deve essere esposto anche su ogni apparecchio e congegno per il gioco.

Il personale operante negli esercizi in cui si pratica il gioco è obbligato a frequentare corsi di formazione secondo quanto previsto nel Piano regionale integrato.

Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, è vietata l'installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di cinquecento metri, nei comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti, di trecento metri, in quelli inferiori ai cinquemila abitanti, da istituti universitari, da scuole di ogni ordine e grado, con esclusione delle scuole dell'infanzia, da istituti di credito e sportelli bancomat, da uffici postali, da esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati.

I Comuni, in ordine all'installazione di apparecchi e congegni per il gioco, possono individuare quali altri luoghi sensibili quelli in cui sono ubicate strutture per minori, giovani ed anziani, nel rispetto della normativa statale e degli strumenti della pianificazione regionale, tenuto conto dell'impatto delle stesse sul contesto e sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’inquinamento acustico e sul disturbo della quiete pubblica.

I Comuni, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, possono disporre limitazioni temporali all'esercizio del gioco tramite gli apparecchi previsti dalla normativa statale, prevedendo al riguardo fasce orarie giornaliere fino ad un massimo di dodici ore, anche in forma articolata.

I Comuni istituiscono un pubblico elenco degli esercizi presenti sul proprio territorio, in possesso del marchio “No Slot” e possono per questi prevedere forme premianti.

 

_ LOCANDINA

_ BROCHURE

_ ADESIVI

_ LEGGI E NORMATIVA

 

 

CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA

Info sul divorzio breve

 
 

Modulistica

 

Normativa di riferimento

DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 132, la legge di conversione 10 novembre 2014, n.  162

……………….                               Art. 12

 

Separazione consensuale, richiesta congiunta  di  scioglimento  o  di  cessazione degli effetti civili del  matrimonio  e  modifica  delle  condizioni di separazione o di divorzio innanzi all'ufficiale dello  stato civile

  1. I coniugi possono  concludere,  ((  innanzi  al  sindaco,  quale ufficiale dello stato civile a norma dell'articolo 1 del decreto  del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, )) del comune di residenza di uno di loro o  del  comune  presso  cui  e'  iscritto  o trascritto l'atto di matrimonio, (( con l'assistenza  facoltativa  di un avvocato, )) un accordo di separazione personale ovvero, nei  casi di cui all'articolo 3, primo comma,  numero  2),  lettera  b),  della

legge (( 1° dicembre )) 1970, n. 898, di scioglimento o di cessazione degli effetti  civili  del  matrimonio,  nonche'  di  modifica  delle condizioni di separazione o di divorzio.

  2. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano  in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci  o  portatori di handicap grave (( ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 )) , ovvero economicamente non autosufficienti.  

  3. L'ufficiale dello stato civile riceve da  ciascuna  delle  parti personalmente, (( con l'assistenza facoltativa di un avvocato, ))   la dichiarazione che esse vogliono  separarsi  ovvero  far  cessare  gli effetti civili del matrimonio o  ottenerne  lo  scioglimento  secondo condizioni tra di esse concordate. Allo stesso modo si procede per la

modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'accordo non puo' contenere patti di trasferimento patrimoniale. L'atto contenente l'accordo  e'  compilato  e  sottoscritto  immediatamente   dopo   il ricevimento delle dichiarazioni di cui al presente  comma.  L'accordo tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono, nei casi di

cui  al  comma  1,  i  procedimenti  di  separazione  personale,   di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di  scioglimento  del matrimonio e  di  modifica  delle  condizioni  di  separazione  o  di divorzio. (( Nei  soli  casi  di  separazione  personale,  ovvero  di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di scioglimento  del matrimonio secondo condizioni  concordate,  l'ufficiale  dello  stato civile, quando riceve le  dichiarazioni  dei  coniugi,  li  invita  a comparire di fronte a se' non prima di trenta giorni dalla  ricezione per la conferma dell'accordo anche ai fini degli adempimenti  di  cui  al comma 5. La  mancata  comparizione  equivale  a  mancata  conferma dell'accordo. ))

  4. All'articolo 3, al secondo capoverso della lettera b) del numero 2 del primo comma della legge 1°  dicembre  1970,  n.  898,  dopo  le parole «trasformato in consensuale» sono  aggiunte  le  seguenti:  «, ovvero dalla data certificata nell'accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione  di  negoziazione  assistita  da  un  avvocato ovvero dalla  data  dell'atto  contenente  l'accordo  di  separazione concluso innanzi all'ufficiale dello stato civile.».

  5. Al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre  2000,  n. 396 sono apportate le seguenti modificazioni:

  a) all'articolo 49, comma 1, dopo la lettera g-bis), e' aggiunta la seguente lettera: «g-ter) gli accordi di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del  matrimonio  ricevuti  dall'ufficiale  dello

stato civile;»;

  b) all'articolo 63, comma 1, dopo la lettera  g),  e'  aggiunta  la seguente lettera: «g-ter) gli accordi di  separazione  personale,  di scioglimento o di cessazione  degli  effetti  civili  del  matrimonio ricevuti dall'ufficiale dello stato civile, nonche' di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio;»;

  c) all'articolo 69, comma 1, dopo la lettera d-bis), e' aggiunta la seguente  lettera:  «d-ter)  ((  degli  accordi  ))   di   separazione personale, di scioglimento o di cessazione degli effetti  civili  del matrimonio ricevuti dall'ufficiale dello stato civile;».

  6. Alla Tabella D), allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604, dopo il punto 11 delle norme speciali inserire il seguente punto: «11-bis) Il diritto fisso da  esigere  da  parte  dei  comuni  all'atto  della conclusione  dell'accordo  di  separazione   personale,   ovvero   di scioglimento o di cessazione degli  effetti  civili  del  matrimonio, nonche' di modifica delle condizioni di separazione  o  di  divorzio, ricevuto dall'ufficiale di stato civile del comune  non  puo'  essere stabilito in misura superiore all'imposta fissa di bollo prevista per le pubblicazioni di matrimonio dall'articolo 4 della tabella allegato A) al decreto del Presidente della Repubblica  26  ottobre  1972,  n. 642».

  7. Le disposizioni del presente articolo si applicano  a  decorrere dal trentesimo giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

…………

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Medaglia Bronzo al Valor Militare Città di Fabriano
Medaglia di Bronzo al Valore Militare
(D.P.R. 10 maggio 1976)
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